A Modena c’è un nuovo museo di casa Cagliari

A Modena c’è un nuovo museo di casa Cagliari

Succede spesso di conoscere meglio città a noi lontane rispetto ai luoghi vissuti quotidianamente. Non so perché, ma facciamo decine di chilometri in auto o in treno per manifestazioni ed eventi e poi non sappiamo quello che offre il nostro territorio. 

Cerco sempre di essere attenta alle ricchezze della mia terra e questa mia passione per Modena, lo scorso fine settimana mi ha portata a visitare il Museo “Le Macchine da Caffè”Lo anticipo subito: una piacevole scoperta.

LA FAMIGLIA CAGLIARI, UN LEGAME INDISSOLUBILE CON LA CITTA' DI MODENA

Il Museo è stato creato e voluto dalla Famiglia Cagliari, a Modena un nome storico così come storica è l’azienda di torrefazione omonima, che dalla Ghirlandina porta la tradizione del caffè nel mondo da oltre 100 anni.

La collezione Cagliari è una delle più grandi e complete esposizioni al mondo di macchine per caffè espresso da bar di produzione italiana, con oltre 120 esemplari di grande valore storico e stilistico.

Dentro la Collezione Cagliari dedicata alle macchine da caffè

Il percorso espositivo mostra l’evoluzione nel corso del Novecento del sistema di estrazione dell’espresso italiano e l’influenza delle correnti artistiche e stilistiche sulle forme, i materiali e le decorazioni delle macchine. Queste sono tutte originali, alcune perfettamente funzionanti, autentici capolavori della tecnica e del design dell’industria italiana, nati dalle matite di alcuni tra i più prestigiosi creativi italiani.

La visita guidata è iniziata con un ottimo cappuccino ottenuto da una bellissima Faema anni ’50 perfettamente funzionante che utilizza naturalmente il caffè tostato dell’azienda.

Personalmente ho apprezzato particolarmente le macchine da caffè risalenti agli anni ’50 – ’58,  anni nei quali la macchina da caffè era concepita come un vero e proprio oggetto di arredamento del bar.

Tra le mie preferite ci sono, senza dubbio, la Faema Modello Marte 1950, la Pavoni Modello Concorso 1956 soprannominata anche Diamante per le suggestive sfaccettature e la Cambi Modello Olimpica, creata per le olimpiadi invernali del ’56 di Cortina d’Ampezzo, costruita dall’unico produttore modenese. Eccole nel loro splendore d’altri tempi…

Mi rendo conto che il caffè non sia la prima cosa alla quale si pensa quando si parla di museo, ma consiglio di cuore una visita a questo piccolo gioiello del territorio modenese: oltre ad essere estremamente belle, queste macchine raccontano con forza un secolo di storia del nostro paese. Detto da me che non bevo caffè! 😉

 

Un ringraziamento particolare alla alla Famiglia Cagliari per questo progetto, ma soprattutto per darci la possibilità di scoprire tali gioielli.

Ilaria Tirelli

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